ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione
ARTI PERFORMATIVE - DIGITALIZZAZIONE
ERT è anche stata coproduttrice e produttrice di spettacoli nazionali ed internazionali che hanno basato la loro ricerca sulla commistione di tecnologie e teatro.
MEDIA ARTS
ARTI PERFORMATIVE
-
Prospero – Extended Theatre
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale è tra i fondatori (nel 2006) di Prospero, il network transnazionale che sostiene la produzione teatrale, promuove la circolazione degli artisti e delle loro opere e l’avvicinamento di nuovo pubblico, coinvolgendo dieci partner provenienti da dieci grandi capitali europee (Madrid, Berlino, Varsavia, Parigi, Liège, Lisbona, Göteborg, Zagabria).
Da questa sinergia è nata Prospero – Extended Theatre, una piattaforma di streaming per ospitare e rendere accessibili gratuitamente e senza limiti territoriali, contenuti legati al teatro, come registrazioni integrali di alta qualità di spettacoli, interviste agli artisti e brevi documentari sul backstage dei teatri e degli spettacoli. Uno spazio che, online da ottobre 2022, consente ai teatri partner di mettere in luce gli artisti e i progetti da loro prodotti e sostenuti, e di aumentare la propria visibilità sulla scena europea. Si segnalano:
DIGITALIZZAZIONE
-
“Come devi immaginarmi”
E’ un progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini, ideato da Valter Malosti insieme al critico d’arte, scrittore e accademico Giovanni Agosti, che si è inscritto nelle celebrazioni per il centenario della nascita dell’autore. Per la prima volta è stato presentato sulle scene, in una sola stagione, contemporaneamente, l’intero corpus dei testi teatrali che Pasolini ha scritto, pur in alcuni casi rielaborandoli anni dopo, in un ristretto giro di mesi, nella primavera del 1966.
Accanto al progetto teatrale si sviluppa il progetto speciale: l’archivio digitale, un articolato progetto di indagine – tra palco, materiali testuali e archivi -finanziato e sostenuto dal Ministero della Cultura, affidato a un gruppo interdisciplinare e intergenerazionale, a cui si associano le Università di Bologna e Modena.













